Friti in ta négia (Fritti nell’ostia)

1 Febbraio 2019 0 Di admin

Friti in ta négia ()

Friti in ta négia ()

I fritti nell'ostia è un piatto tradizionale oramai quasi scomparso dalle tavole liguri. Sembra che in Liguria esista solo un’azienda che produca l’ostia (che in dialetto si chiama “negia” o “neggia”) e si trova nel levante genovese. Le ostie dovrebbero essere reperibili in farmacia o nelle drogherie ben fornite.

Ingredienti

  • 16 ostie per fritti (20 cm. di diametro);
  • una piccola cipolla;
  • una manciata di prezzemolo;
  • 150 gr. di vitello,
  • 50 gr. di animelle,
  • 50 gr. di cervella,
  • 150 gr. fra poppa e granelli;
  • 2 cucchiai di piselli lessati;
  • un fondo di carciofo;
  • 2 uova;
  • parmigiano grattugiato,
  • sale,
  • olio extravergine d'oliva;
  • brodo

Istruzioni

  • Porre in una casseruola un po' d'olio, la cipolla e il prezzemolo tritati; unire il fondo di carciofo tagliato a fettine, nonché le carni, tranne la cervella.
  • Far rosolare il tutto, quindi tritare finemente e porre il ricavato in una ciotola.
  • In acqua bollente salata scottare la cervella, spellarla e unirla alle carni tritate; aggiungere i piselli, 2 cucchiai di parmigiano e i 2 tuorli.
  • Salare, amalgamare bene, e se l'impasto risulterà troppo asciutto ammorbidire con un po' di brodo.
  • Passare sotto l'acqua del rubinetto un'ostia alla volta, tenendola sul palmo della mano; porvi al centro un cucchiaio del composto e ripiegare rapidamente i lati verso l'interno, dando alla preparazione la forma di un pacchetto.
  • Passare nell'albume montato a neve e quindi nel pane grattugiato.
  • A lavoro ultimato, friggere in olio caldo; quando si raggiungerà un bel colore dorato, deporre su carta assorbente da cucina.
  • Servire caldo.
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