Preboggion – Prebugiun (Misto di erbe selvatiche)

27 Marzo 2019 0 Di admin

Il preboggion è un insieme di erbe spontanee la cui raccolta da sempre viene eseguita un po’ in tutta la Liguria, e non solo, acquisendo però da zona a zona denominazioni diverse. Nel Ponente si definiscono erbette, in altre regioni, soprattutto del centro Italia sono note con il nome di crescione. Le erbe che compongono questa miscellanea variano da valle a valle e in funzione della stagione.
Benché il loro mercato sia locale, alcuni piatti che con queste si preparano sono noti a livello nazionale, primi fra tutti i pansoti. Non dimentichiamo di dire però che oggi è più difficile reperire in modo tradizionale queste erbe perché sono sempre più rare le persone in grado di riconoscerle.
I luoghi adatti per raccogliere il preboggion sono i bordi dei terreni coltivati, i bordi delle strade, le aree private destinate al pascolo, i greti dei fiumi o dei rivi: si tratta di piante che amano il disordine e lo squilibrio naturale e in tale ottica amano la vicinanza dell’uomo e delle sue attività. Il luogo che in assoluto è idoneo alla crescita delle piante del preboggion è il terreno agricolo terrazzato, specialmente nelle sue parti ripide o riva, che in ligure, significa la scarpata erbosa tra un piano e l’altro. Chi frequenta le campagne ligure, specialmente quelle del nostro Ponente, nota come la fasce siano durante l’anno una particolare tavolozza che muta nelle diverse stagioni i propri colori. E’ come se tale miscela di erbe preziose volesse farsi apprezzare per i suoi cromatismi rappresentati dalle foglie verdissime, variopinte e tenere. Già da gennaio a febbraio nella nostra terra, quando gli unici a frequentare gli uliveti sono i pettirossi intirizziti dal freddo invernale, spuntano qua e là le prime margherite gialle, tingendo di giallo le nostre colline e le nostre coste a marzo soprattutto; con quei primi tepori di marzo che vedono il fiorire di asparagi selvatici e di funghi di di stagione: tutto ciò nell’entusiasmo di altre erbette che spingono per mettersi in mostra dopo il rigore dell’inverno e che ricoprono con il loro caldo tappeto il terreno ancora brullo.

Questa miscellanea di erbe viene semplicemente bollita e condita con olio e limone per accompagnare deliziose focaccette a base di mais; oppure viene utilizzata per il ripieno dei più famosi pansòti.
ottime per la digestione,

Curiosità:È senz’altro una favola ma ci piace ricordarla: all’epoca della I crociata, il cuoco del conte Goffredo di Buglione cercava con difficoltà (in quelle zone!) erbette fresche per il suo comandante. Da questo aneddoto verrebbe il nome erbe per Buglione, in dialetto pro-buggiun.
Etimologicamente e più seriamente, si spiega il perché del nome parlando di una trasposizione di lettere da per a pre. La parola boggiòn indica un insieme di cose diverse e disordinate, a volte anche un brodo.

Le erbe più comunemente raccolte per il preboggiòn sono le seguenti:

Talaegua – Talegna – Grattalingua comune (Reichardia picroides),

Scixerbua – Cicerbita (Sonchus oleraceus),

Bell’ommo – Boccione maggiore (Urospermum dalechampli),

Dente de càn – Tarassaco (Taraxacum officinalis),

Borraxe – Borragine (Borrago officinalis),

Ortiga – ortica (Dioica),

Pimpinella (Sanguisorba minor),

Denti de cuniggio – Radicchio selvatico (Hyoseris radiata),

Papàvau – Papavero (Papaver roeas),

Gê – Bietole di prato (Beta vulgaris).

Raperonzolo (Campanula rapunculus)

Dall’insieme di queste erbe nasce la miscellanea che nella zona dell’entroterra genovese viene denominato preboggiòn. L’erba maggiormente apprezzata è la talaegua: più è presente e meglio risulta il preboggiòn.

Infine bisogna fare attenzione a non confondere il Preboggion con il piatto di Trebbia e Aveto, il quale invece consiste in un piatto di patate lesse condite con la cipolla. Invece in alta Val Graveglia può essere scambiato con un tipico minestrone di ortaggi.

Preboggion

Preboggion

Ingredienti

  • 2 Kg di preboggion , tutte o almeno 5 di queste erbe selvatiche:
  • Talaegua – Talegna - Grattalingua comune (Reichardia picroides),
  • Scixerbua – Cicerbita (Sonchus oleraceus),
  • Bell'ommo – Boccione maggiore (Urospermum dalechampli),
  • Dente de càn - Tarassaco (Taraxacum officinalis),
  • Borraxe - Borragine (Borrago officinalis),
  • Ortiga – ortica (Dioica),
  • Pimpinella (Sanguisorba minor),
  • Denti de cuniggio – Radicchio selvatico (Hyoseris radiata),
  • Papàvau - Papavero (Papaver roeas),
  • Gê - Bietole di prato (Beta vulgaris).
  • Raperonzolo (Campanula rapunculus)
  • 1/2 di patate,
  • 3 spicchi d'aglio,
  • sale
  • olio,
  • grana.

Istruzioni

  • Lavare il preboggiòn ed eliminarne i gambi.
  • Porre le patata a bollire, tagliate a pezzi e sbucciate; aggiungere poi le erbette.
  • Dopo circa 10 minuti scolare, strizzare e passare il tutto in padella con l'olio, gli spicchi d'aglio, ed un pizzico di sale; volendo, aggiungere 2 filetti d'acciuga e una manciata di formaggio di grana. Servire insieme a formaggette o frittelle salate.
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