Frità de oéginn-e de crava (Frittata di foglie di piantaggine)
Circa 30 anni fa la Comunità Montana Alta Val Trebbia e il comune di Montebruno (GE) allestirono il “Museo di Archeogastronomia” dove in una serie di tavole vennero catalogate antiche ricette gastronomiche raccolte nei paesi della Val Trebbia.
Nel tradizionale pranzo di Pasqua compariva questa portata che negli ingredienti ha le uova, preziose e bene auguranti, e le "oeginn-e de crava", raccolte tenere nei prati rinverditi dalla primavera.
Giuseppina Ferretti
La ricetta è riportata senza quantità degli ingredienti, come appare nelle tavole del “Museo di Archeogastronomia”
Note
In sostituzione delle "oeginn-e" si possono usare foglie di "braghe de cucco"(primule), "cimme de ortiga"(cime tenere di ortica), "cimme de viazzu"(cime di vitalba).
Ingredienti
- Foglie tenere di piantaggine
- Strutto
- 1 cipolla
- 1 spicchio d’aglio
- Uova
- Formaggetta
- Pane del giorno prima
- Latte
Istruzioni
- Tagliare finemente le foglie tenere: farle appassire in padella nello strutto (struto de porco) in cui è stata rosolata cipolla tagliata fine (e aglio, a piacere).
- A parte sbattere le uova con formaggetta grattugiata, sale e, se è disponibile (e un tempo forse non lo era per questo uso) un poco di pane bagnato nel latte.
- Aggiungere il tutto in padella e preparare la frittata con il solito procedimento.