Amaretto di Gavenola
Zona di produzione:Gavenola (Imperia)
Dolcetto di forma rotonda e leggermente piatta, dal colore dell'oro e del miele e dal gusto mandorlato.
Curiosità:Amaretto è uno strano nome per un dolcetto. Eppure non è uno scherzo e neppure un gioco di parole, ma uno dei pasticcini più noti e diffusi nel nord Italia, nato probabilmente alla corte dei dogi di Venezia. L'amaro gli è donato dalle mandorle, ma la sapienza dei pasticceri crea un biscotto dal dolce gusto inconfondibile.
Testo e immagine tratti da La Mia Liguria
Note
Per un aroma più deciso, aumentare leggermente la percentuale di armelline, tenendo presente che il loro gusto è molto intenso.
Se si preferisce una versione senza glutine, evitare la farina per la teglia e usare solo carta da forno.
Ingredienti
- 250 g di zucchero
- 2 albumi (chiare d’uovo)
- 50 g di armelline (mandorle amare)
- 100 g di mandorle dolci
- Burro (per ungere la teglia)
- Farina (per infarinare leggermente, opzionale, a seconda delle varianti)
Istruzioni
- Preparare le mandorle
- Spellare le mandorle dolci e le armelline e farle asciugare in forno a bassa temperatura (circa 80–100 °C) per 10–15 minuti, oppure lasciarle seccare all’aria finché risultano ben asciutte.
- Tritare le mandorle
- Tritare finemente le mandorle con un mixer o un mortaio, fino a ottenere una farina grossolana ma omogenea.
- Montare albumi e zucchero
- In una ciotola capiente, lavorare gli albumi con lo zucchero per almeno 20–30 minuti, finché il composto diventa chiaro, denso e spumoso.
- Unire le mandorle
- Incorporare le mandorle tritate al composto di albumi e zucchero, mescolando con cura fino a ottenere una pasta soda ma ancora lavorabile.
- Se l’impasto risulta troppo morbido, aggiungere un cucchiaio di zucchero.
- Se risulta troppo duro, aggiungere un altro po’ di albume, leggermente montato.
- Formare gli amaretti
- Con le mani leggermente inumidite, formare delle palline grandi circa come una piccola noce. Disporle su un piano di lavoro e schiacciarle leggermente fino a ottenere dei dischetti spessi circa 1 cm.
- Disporre in teglia
- Ungere una teglia con burro e, se si desidera, spolverizzarla con un mix di farina e zucchero a velo (in alternativa, usare carta da forno).
- Disporre gli amaretti ben distanziati, perché in cottura tendono ad allargarsi.
- Cottura
- Infornare in forno statico preriscaldato a 150–160 °C per circa 15–20 minuti, finché la superficie risulta dorata ma l’interno resta morbido.
- Evitare cotture troppo spinte, altrimenti gli amaretti diventano eccessivamente duri.
- Raffreddamento e conservazione
- Lasciar raffreddare gli amaretti su una gratella: si induriranno leggermente in superficie, restando morbidi all’interno.
- Conservarli in una scatola di latta o in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente, per diversi giorni.
Buongiorno, a mio modesto parere, leggendo questa ricetta, le ipotesi sono due: non vuole essere indicata chiaramente. La ricetta di come realizzare questi amaretti; g ha scritto la ricetta non è mai stato in una cucina.
Mescolare le chiare con un mestolo per mezz’ora? Cottura a fuoco medio basso? Qualcosa non quadra.
Abbiamo riscritto la ricetta, ma senza modifiche sostanziali, la ricetta tradizionale e riporta questo procedimento